In principio sono stati i temporary store, negozi che spuntano come funghi, ieri non c'erano e forse neanche domani, fate oggi i vostri acquisti, carpe diem. Ma ancora il design era appannaggio di clienti disinvolti che non avevano paura a varcare la soglia di certi templi dedicati alle belle forme.
Per sdoganare uno shopping spesso considerato inaccessibile, bisognava cominciare a portare il design per la strada. La prima idea luminosa è venuta qualche anno fa a Valeria Ferlini che ha fondato a Milano Moving Shop, in collaborazione con la Piaggio, liberando per le strade delle città italiane un esercito di Api trasformate per l'occasione in pop-up shop che trasportavano intere collezioni di moda, intercettando i clienti e creando improvvisi capannelli di curiosi negli angoli urbani più frequentati.
Ma in un'accezione ancora più popolare della questione, i tre "design hunter" di 20MQ hanno fatto un passo oltre. Scegliendo come location per il loro nuovo showroom un banco nel mercato popolar-chic di Testaccio a Roma. Design indipendente, internazionale, qualche firma nota qua e là: i prezzi (compatibili con quelli di un mercato rionale) segnati sulle lavagne e le cassette della frutta come espositori assicurano continuità con i vicini, che vendono pesce e verdura.
Massimiliano Rubcich, Maria Vittoria Vicari ed Emanuele Vitale scelgono personalmente e producono addirittura i pezzi in vendita: design a chilometri zero, per andare a fare la spesa e tornare a casa con qualche accessorio in più per decorare la tavola, per buttare un occhio sulle novità tra uno scorfano e una barbabietola. Per ricordare sempre che la creatività non va rinchiusa nei musei.



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